Camargue, secondo me

Autore

Danilo Romelli

Data di pubblicazione

03 Ago 2015

Quando si pensa alla Camargue generalmente vengono in mente i cavalli bianchi, svariate specie di uccelli e tante zanzare.
Insomma un piccolo paradiso naturale in cui la quiete e la pace regnano incontrastati.

Tutto questo potrebbe essere vero 363 gironi l’anno. Ciò che in molti ignorano è che alla fine del mese di maggio, a Saintes Maries de la Mer si celebrano le Sante Marie, patrone della cittadina e Santa Sara, la protettrice degli zingari.

I gitani provenienti da ogni parte d’Europa si ritrovano in questa piccola località per rendere omaggio a Sara la Nera in una due-giorni chiassosa fatta di balli, musica e frastuono.

Immagini scattate durante un workshop di Fotografici con Beniamino Pisati

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